Pontificia Università Gregoriana · Biblical Institute

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Bibbia, Teologia, Spiritualità, Liturgia, Vita.

Tempo di formazione al sacerdozio in Terrasanta per trovare unità

Dall’abside di una chiesa bizantina
Dall’abside di una chiesa bizantinaFoto: pdl

Due moduli di due settimane: dall’8 al 21 agosto 2027 e dall’8 al 21 agosto 2028.

Per il primo periodo si prevede il seguente programma di massima:

  • 1 giorno: presentazione del percorso, con momenti seminariali.
  • 2 giorni: visite ai principali luoghi santi di Gerusalemme.
  • 1 giorno: approfondimento del passaggio unificante dalla Bibbia alla Liturgia.
  • 1 giorno: visita al Mar Morto.
  • 7 giorni: Esercizi spirituali ignaziani accompagnati personalmente.
  • 1 giorno: visita a Betlemme e rilettura dell’approccio alla Bibbia e alla Liturgia.

Il programma potrà subire variazioni in relazione alla situazione locale.

Gerusalemme: porta d’ingresso nel mistero di Dio — 2 giorni

I primi quattro giorni saranno dedicati all’ingresso in Gerusalemme da una prospettiva fisica, spirituale e conoscitiva. Momenti guidati di riflessione e spiritualità aiuteranno i partecipanti ad accostarsi al mistero generativo della vita cristiana ed ecclesiale, di cui Gerusalemme è stata e continua a essere luogo originario e custode.

Saranno incluse visite ad alcuni dei principali luoghi santi della città, tra cui la Città di Davide, la Spianata del Tempio, Betania, il Monte degli Ulivi e il Getsemani, il Cenacolo, il luogo della Flagellazione, il Santo Sepolcro, la Casa di Caifa e altri luoghi legati alla vita, alla Passione, alla morte e alla Risurrezione di Gesù, nonché alla nascita della Chiesa.

Le visite non saranno semplici escursioni turistiche, ma occasioni per conoscere ed entrare in contatto e in comunione con le comunità che, nel corso dei secoli, hanno vissuto in questi luoghi, custodendone e tramandandone fino a oggi la ricchezza spirituale.

Questa prima parte del percorso si concluderà con una giornata di escursione al Mar Morto e ai suoi paesaggi, luoghi di particolare significato nella storia della salvezza.

Gli Esercizi spirituali — 7 giorni

Il cuore dell’esperienza sarà costituito da sette giorni di Esercizi spirituali ignaziani. Ove possibile e secondo il desiderio di ciascun partecipante, gli Esercizi saranno accompagnati personalmente da una guida spirituale.

Il ritmo quotidiano comprenderà tempi prolungati di preghiera personale, colloqui individuali con la guida, silenzio e discernimento.

Sono previsti inoltre momenti comunitari per la celebrazione dell’Eucaristia, incontri serali con testimoni delle comunità locali e testimonianze di palestinesi, ebrei, cristiani e religiosi che vivono quotidianamente la realtà della Terra Santa.

In questo modo, la preghiera personale sarà arricchita dall’ascolto di una terra e dei suoi popoli che, in mezzo alle loro difficoltà e alle loro speranze, continuano a cercare vie di riconciliazione e di pace.

Betlemme: la nascita nella pienezza dei tempi

L’ultimo giorno sarà dedicato a una rilettura dell’approccio alla Bibbia, alla Liturgia e alla terra sperimentato durante il percorso.

Questo momento di riflessione favorirà l’interiorizzazione e l’appropriazione personale dell’esperienza, aiutando i partecipanti a scoprire la sua capacità di unificare la propria vita e il proprio servizio pastorale.

Perché una formazione teologico-spirituale in Terra Santa?

L’incontro con Gerusalemme, con le comunità locali e con la terra in cui ha avuto origine il Mistero pasquale offre un cammino verso Dio e una preghiera per la pace, capaci di aiutare ciascuno a scoprire la forma personale e unica di un’esistenza in Cristo.

Accostarsi alla Bibbia, alla Liturgia e alla teologia nei luoghi stessi in cui hanno concretamente preso forma può conferire loro una particolare profondità di significato e permettere allo Spirito di sprigionare la propria forza unificante nella persona, nella sua vita, nelle relazioni con gli altri e nel rapporto con la realtà concreta che la circonda.

A Gerusalemme, il Vangelo non è soltanto un testo da leggere e la preghiera — soprattutto quella liturgica — non è semplicemente qualcosa da compiere. È vita da ascoltare e incontro da celebrare nei luoghi, nelle pietre, nei paesaggi e nelle persone.

Il silenzio della città, la preghiera nei luoghi santi e l’incontro con le comunità locali permettono di vivere un’esperienza nella quale preghiera, discernimento, Scrittura e intercessione per la pace si intrecciano.

In una Terra Santa segnata da divisioni e sofferenze, lo studio, la riflessione, l’esperienza e la preghiera diventano anche intercessione per la pace, affidando al Signore Gerusalemme, i suoi abitanti e tutti i popoli della regione.

Un’esperienza semplice e sobria

Il soggiorno si svolgerà presso il Pontificio Istituto Biblico di Gerusalemme, in un ambiente semplice, favorevole alla preghiera e al silenzio.

L’alloggio sarà in camere sobrie e semplici, alcune delle quali potrebbero essere prive di bagno privato.

Per informazioni scrivere a P. Carlo Manunza SJ: manunza.c@gesuiti.it