Pontificia Università Gregoriana · Istituto Biblico
Il coperchio del sarcofago, con la sua iscrizione geroglificaE2
Il coperchio del sarcofagoFoto: Courtesy of the Israel Museum

La collezione egizia

Il coperchio del sarcofago

Nella sala interna del Museo, a destra entrando, potete vedere il coperchio del sarcofago collocato in posizione verticale sul lato destro.

Raggiungere sani e salvi l’aldilà era un’impresa rischiosa, e gli antichi Egizi si assicuravano che il defunto vi entrasse nel modo migliore. Oltre all’accurata imbalsamazione del corpo, i defunti erano accompagnati da preghiere e formule magiche. Un’importante preghiera è scritta in caratteri geroglifici [< hieros, sacro + glypho, incidere] sul coperchio del sarcofago.

«Parole dette da Osiride. Parole dette da Hapi: io sono il figlio di Osiride.
Parole dette da Qebehsenuf: io sono il figlio di Osiride.
Parole dette da Selkis: io sono il figlio di Osiride.
Parole dette dal signore della necropoli: io sono il figlio di Osiride.
Parole dette da Osiride. Parole dette da Imseti: io sono il figlio di Osiride.
Parole dette da Neith: consorte per sempre di tutti gli dèi.
Parole dette da colui che è nel santuario divino, che solca i fiumi.
Omaggio a Osiride, signore di Abido, il sacerdote di Akhmim
con il titolo ‘Della Madre del dio, Yarat-Hor-Ru [it.t.Hr-r-w]’,
il cui padre portava lo stesso titolo, nato dalla signora Na-Menkh-imen-djed.
O voi quattro babbuini, seduti davanti alla barca di Ra,
che rendete la giustizia gradita al Signore di Tutto,
che giudicate allo stesso modo il povero e il ricco,
che placate le divinità con la fiamma della vostra bocca,
che date offerte divine agli dèi
e offerte funerarie agli spiriti degli antenati,
che prosperate nella giustizia e vi nutrite del diritto, e che siete senza inganno,
per i quali la malvagità è un abominio:
distruggete il mio male, cancellate le mie colpe!
Che i vostri compagni non subiscano alcun danno;
concedete che possano entrare in quell’altro mondo,
che io possa andare a Ro-stau,¹ che io possa attraversare tutti i misteriosi piloni dell’Occidente, e che poi mi sia dato il pane shenes …»

I defunti erano accompagnati anche da amuleti che li proteggessero lungo il cammino. Sulla mummia del nostro Yarat-Hor-Ru è stato trovato un piccolo scarabeo in faïence (nella vetrina E7).

¹ Ro-stau è la necropoli di Abido, ma il termine passa a indicare anche il passaggio della tomba che conduce all’«altro mondo».

Inventario
E2
Periodo
Periodo tolemaico
Materiale
Materiali misti
In esposizione
Sala interna, sul lato destro